lunedì 23 febbraio 2009

ONDA SU RONDA



"In balia di una sorte bizzarra e cattiva"





Onda e ronda.
Aggiungi una lettera e il concetto 
si trasforma nel suo opposto.
Onda uguale libertà.
Ronda uguale repressione.
"Onda" è il nome del movimento studentesco
che è sceso in piazza contro il governo.
"Ronda" è lo strumento con cui il governo
intende riprendere il controllo del territorio.

Ma presto troveranno un nome più rassicurante.
Infatti, le prime notizie relative a chi e come
sta organizzando le squadre di ausiliari,
sono tali da lasciare perplessi e
rimanere preoccupati.

La prima notizia viene da Roma.
Nella capitale, il servizio-ronda
sarà organizzato da Mario Mori.
Si tratta di quel generale dei Carabinieri che un giorno, 
al colonnello che gli offriva la cattura di Provenzano, rispose:
"No, grazie, sarà per un'altra volta".
Per la vicenda è sotto processo, 
accusato di favoreggiamento.
Fu sempre lui che dopo aver catturato Riina,
pensò bene di non perquisirne il covo.
Ed ora sarà lui, in quanto delegato alla sicurezza del Sindaco Alemanno,
 a selezionare gli ex agenti e Carabinieri
che formeranno il servizio di vigilanza ausiliari a Roma.

Fantastico!
Immagino i colloqui.
Gen. Mori: "Il suo curriculum, prego".
"Ho arrestato tre spacciatori e due ladri"
"Se ne vada! Lei non è degno! Avanti il prossimo"
"Io ho visto Bin Laden ai giardinetti di Piazza Vittorio
con una borsa in mano e l'ho lasciato andar via"
"Benissimo, complimenti! Lei è assunto!!!"

La seconda notizia è talmente scontata 
che definirla tale è una forzatura.
Pare che i partiti, udite udite,
E guarda caso, si tratta di partiti al governo o alla sua destra.
Scontato, ma molto grave.

Ora ci stanno facendo credere
che questi "volontari" siano
tutti e soltanto dei buoni cittadini
che si organizzano per aiutare
la polizia ad acchiappare
gli stupratori (quelli brutti sporchi e rumeni);

presto scopriremo invece che molti di loro,
essendo appartenenti e organizzati da partiti,
agiranno per interessi di parte e andranno
a colpire i propri avversari politici.

C'è un nome per tutto ciò?

Certo che c'è:
FASCISMO.


venerdì 13 febbraio 2009

Sulla pelle di Eluana



Vorrei far notare un paio di particolari che forse, nella tempesta mediatico-emotiva scatenata da chi se ne intende e ha i mezzi per farlo, sono sfuggiti a molti:

1) Veronica Lario, moglie del cattolicissimo difensore della vita come valore supremo Silvio Berlusconi, nei primi anni 80 abortì al settimo mese un feto malformato frutto della sua fresca unione con il sant'uomo di Arcore. Non risulta che quest'ultimo abbia tentato di dissuaderla in nome della carità cristiana o in ossequio alla volontà di Dio.
L'episodio fu raccontato anni dopo dalla protagonista al Corriere della Sera, qui.

2) Mentre l'indomito e magnanimo si batteva contro il Quirinale tentando di far passare per atto di umanità dettato dalla dottrina cattolica (con la complicità del maledettissimo Vaticano) quello che invece era un attacco inaudito ai principi della Costituzione (non si può, per decreto, cancellare gli effetti di una sentenza della Cassazione), il suo governo inseriva nel disegno di legge sulla riforma della giustizia (Alfano-Ghedini, fa paura già il nome) un articoletto secondo cui 
le sentenze definitive, salvo che nei processi per mafia o terrorismo, non valgono come prove in altri processi in corso. Piccolo particolare: il giorno prima (6 Febbraio) la Corte Costituzionale aveva sancito l'esatto contrario. In pratica, se un tale (es. Mills) dovesse essere riconosciuto colpevole di concussione e la sentenza arrivasse integra in Cassazione, in un futuro processo contro il corruttore (es. Berlusconi) la stessa sentenza non sarà considerata una prova, ma bisognerà ricominciare il dibattimento da capo.

Di cosa vogliamo parlare, di sondino gastrico o di fine della giustizia?

giovedì 18 dicembre 2008

IL PRIMO HAMBURGER

Esiste gente che non ha 
mai mangiato un hamburger.
Popolazioni intere che
forse non ne vedranno mai uno.

Ora una multinazionale dei panini
ha preso un po' di persone così
e gliene ha fatti assaggiare due:
quello prodotto da lei 
e quello dell'azienda concorrente.

Strano, nessuno ha vomitato.



martedì 16 dicembre 2008

DIFENDERE LA COSTITUZIONE




mercoledì 3 dicembre 2008

Il paradigma dell'ingiustizia




Perchè mai un'azienda televisiva
dovrebbe pagare meno tasse di un' altra?
Messa in questi termini,
la questione Sky-governo
sembrerebbe pretestuosa.

E' vero del resto che il boss delle satellitari
sta protestando perchè gli viene tolto
un privilegio, un'IVA di favore.
E che anche l'Unione Europea
aveva chiesto che si ponesse fine
all'iniquità.

Ma il punto è che quella iniquità
fu chiesta e ottenuta qualche anno fa 
esattamente da chi ora vuole toglierla,
ovvero Silvio Berlusconi.
Era lui infatti il principale azionista
di Telepiù nel momento in cui
fu approvato lo sconto fiscale
in favore delle emittenti satellitari.

Senza dimenticare che 
il giustiziere delle parabole,
nel momento in cui imprime
il dovuto colpo alle TV satellitari,
è a tutti gli effetti
il boss concorrente 
delle TV terrestri.

Così un atto di giustizia
diventa un gesto quasi immorale
o un abuso di posizione dominante.

Si può fare il giusto 
senza essere giusti.

Con gli altri
e con se stessi.

E' questa l'emergenza morale
dell'Italia di oggi.

giovedì 13 novembre 2008

QUESTI FANTASMI

Ebbene sì, stanno tornando.
Non se ne sentiva affatto il bisogno,
ma tant'è, a forza di iniettarne i veleni
nella società, GLI ANNI DI PIOMBO stanno tornando.

Prima qualcuno, per frenesia di potere,
 si è dato da fare per metterne in scena,
nelle piazze delle nostre città,
alcuni macabri rituali.

Ricordate Piazza Navona?
E l'intervista di Cossiga (cui ha fatto seguito
un ancor più disgustosa lettera aperta)?
E le parole minacciose di Maroni e Berlusconi?

Bene, fomentato per bene il clima di scontro 
tra opposti estremisti;
gettato fango su un movimento di piazza
che incrina l'immagine del potere,

ecco entrare ora in scena il personaggio che mancava:
le Brigate Rosse.

Il Ministro Brunetta ha dichiarato
di essere nel mirino delle B. R.

A parte il fatto che per gambizzare Brunetta, 
basso com'è, altro che terrorista,
ci vuole un tiratore scelto coi controfiocchi!
Ma il fatto eclatante è che
nessuno sentiva più parlare 
di questa sigla terroristica
da molto tempo.
La si dava per scomparsa.
Del resto se un gruppo terroristico
non fa attentati, non fa propaganda,
non fa niente per anni, che gruppo terroristico è?

Ora riappare all'improvviso, misteriosamente, 
sulla bocca di un
Ministro della Repubblica...
Bene. Il cast è completo.
Si può cominciare.

Ecco servita sul piatto d'argento
ad un governo che si appresta a fronteggiare
una gravissima crisi economica mondiale,
l'occasione per affilare le armi con cui
continuare a spadroneggiare:
"la minaccia terroristica e l'emergenza ordine pubblico".

Vediamo cosa si inventano adesso.
Seguiamoli passo passo...

lunedì 10 novembre 2008

ONORE A MIRIAM MAKEBA

La cantante sudafricana dalla grande voce 
spesso alzata per urlare contro l'apartheid
è morta poco dopo aver cantato ad un concerto
di solidarietà a Roberto Saviano.

Non si sentiva bene.
Ma ha deciso che doveva cantare lo stesso.
Per alzare ancora una volta la voce contro un'ingiustizia.
Onore a Miriam Makeba.